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L'ESPERIENZA DI MONTEROTONDO - COMUNE VERDE - CHIUDE IN BELLEZZA IL PERCORSO DI FORMAZIONE "LA VITA ... UN PUZZLE DAI MILLE COLORI"  Monterotondo, esempio ecologico da imitare
Inventiva, rispetto per l’ambiente e tutela delle famiglie i motivi che hanno spinto l’Uff. Pastorale del lavoro a scegliere Monterotondo quale esempio positivo di Comune con buone prassi da imitare, nell’ambito del percorso formativo “La vita…un puzzle dai mille colori”, per il tema di maggio, “I giovani, la famiglia e la natura”. Invitati anche i 24 comuni, comunità montane ed enti della diocesi, erano presenti i comuni di Piedimonte, con l’Ass. Avv. Iannitti, S. Gregorio, con l’Ass. Dott. Mallardo e Caiazzo, con l’Avv Ferrucci, la UOSM di Piedimonte, rappresentanze dell’associazionismo ecclesiale e laicale e i consueti partecipanti al percorso. Il Sindaco Dott. Mauro Alessandri e l’Ass. ai LL.PP. e Ambiente, Luigi Cavalli ci hanno mostrato i risultati di una serie di scelte politiche coraggiose risultate vincenti, sotto l’aspetto umano, naturalistico, sociale ed economico. Tra queste le ”Fontane leggere”, ossia punti di erogazione gratuita di acqua refrigerata naturale o gassata, con annessa erogazione di latte alla spina venduto al prezzo di 1 € ai cittadini; l’installazione, su tre scuole comunali, di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia che, in parte, viene venduta, realizzando un reddito costante in grado di coprire il costo di manutenzione delle fontane; il servizio gratuito a noleggio quindicinale delle biciclette elettriche.
L’attenzione al sociale del Comune ha inoltre favorito la nascita di diverse cooperative. In particolare la Coop. il “Il Pungiglione”, nata nel 1991, che si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, diversamente abili ed ex detenuti, a cui è affidata la gestione, la manutenzione e progettazione del verde pubblico e che, rispondendo alle esigenze locali, ha realizzato anche un parco giochi per bambini, da 2 a 6 anni, utilizzando materiale di riciclo. Gestisce anche un Centro socio educativo riabilitativo diurno intercomunale, con servizio di mensa e catering per gli ospiti, che rappresenta un punto di riferimento per le persone con disabilità e le loro famiglie. Dopo una mattinata a spasso per le aree verdi curate dalla Coop., l’intera amministrazione ci ha invitato a pranzo, presso il Centro, dove ci ha raggiunto il nostro Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo, che ha condiviso con noi il pasto ed il restante pomeriggio. L’incontro è stato infine suggellato dallo scambio dei doni, che la nostra diocesi, prima in assoluto a recarsi in visita presso questo comune e a chiedere una condivisione di esperienze, ha offerto al Sindaco e al Vescovo della Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, in ringraziamento della gentile e generosa ospitalità. In autunno si aprirà un tavolo di lavoro, con la collaborazione degli esperti del Comune di Monterotondo, per poter iniziare anche nella nostra realtà un discorso collettivo a favore dell’ambiente.
Politica solidale
Quando le buone prassi si trasformano in economia vincente
Sembra impossibile, ma anche in momenti di forte crisi economica come quello che stiamo vivendo negli ultimi anni, esistono ancora Comuni virtuosi che, a discapito della politica dei tagli, investono in inventiva e risorse per migliorare il proprio territorio, nel rispetto della natura e dei cittadini. Sarà perché nei momenti di difficoltà l’inventiva degli italiani dà il meglio di sé, sarà per la necessità di fare economia, nel rispetto del denaro pubblico e dei propri cittadini che il Comune di Monterotondo ha adottato una serie di provvedimenti innovativi e vincenti, che hanno consentito contestualmente di erogare servizi gratuiti alla comunità locale e produrre reddito, in grado di coprire i costi di gestione dei servizi stessi. Partiamo dall’inizio. Circa un anno fa il comune di Monterotondo, aderendo al Progetto “Riducimballi”, ha installato sul proprio territorio la prima fontana leggera per l’erogazione gratuita di acqua refrigerata naturale e gasata rivolta ai propri cittadini, con l’intento di ridurre sensibilmente la spesa giornaliera a carico delle famiglie, oltre all’inquinamento prodotto dalle numerose bottiglie di plastica. A tal fine, il comune ha dotato ogni famiglia di bottiglie da poter riempire quotidianamente alle fontane, scegliendo liberamente tra acqua naturale e gasata. Col tempo l’erogazione si è estesa anche al latte alla spina, venduto al prezzo di un € al litro. La cittadinanza ha dimostrato nel tempo di apprezzare l’innovazione, tanto che il comune si è dotato di nuove fontane. Accanto al progetto “Fontane leggere”, il comune si è fatto promotore di un altro progetto innovativo, che ha portato all’installazione sulle scuole cittadine di impianti fotovoltaici, capaci di provvedere non solo alle necessità energetiche delle stesse, ma anche di produrre un risparmio sulle bollette e una fonte costante di reddito in grado di coprire le spese di manutenzione delle fontane leggere; il tutto comportando un costo zero dei servizi comunali su menzionati erogati. Queste idee così innovative, sovvenzionate inizialmente dal solo comune, sono state successivamente supportate dalla Regione che le ha prese da esempio estendendole al territorio regionale con finanziamenti a copertura. Infine il Comune ha pensato di andare incontro alle famiglie, limitando anche il costo trasporto mettendo a disposizione dei cittadini delle biciclette elettriche, prese a noleggio gratuitamente per periodi quindicinali con riduzione dell’inquinamento atmosferico e del traffico urbano. A comprovare la buona riuscita del progetto comunale riportiamo i costi con i relativi dati di utilizzo fontane:
COSTO INIZIALE FONTANE € 14.000+ 6000 GESTIONE MANUTENZIONE (tutti coperti dalle entrate derivanti conto energia) Litri d’acqua erogati in un anno 700.000
Riduzione bottiglie di plastica usate – 470.000
Riduzione CO2 -36.854 kg
(nella foto, l'Ufficio diocesano con il nostro Vescovo, SE Mons. Di Cerbo, l'Ass. all'Ambiente Luigi Cavalli, l'Ass. alle Politiche sociali Pietro Oddo, il Sindaco Dott. Mauro Alessandri e il Sindaco del decennio precedente Antonio Lupi, che dette inizio al nuovo volto della poltica ecologica)
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S.E. MONS BREGANTINI NOMINATO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EPISCOPALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO, GIUSTIZIA , PACE E SALVAGUARDIA DEL CREATO  GLI AUGURI DEL NOSTRO UFFICIO DIOCESANO
Eccellenza Rev.ma, Padre Giancarlo,
leggendo il comunicato finale della 61^ Assemblea generale della CEI, con somma gioia apprendiamo della Sua nomina a Presidente della Commissione nazionale. Le esprimiamo, a nome dei collaboratori e di tutti i giovani che l'hanno conosciuta, le vive congratulazioni e gli auguri di un ottimo lavoro, confidando sempre nell'aiuto della Vergine e dello Spirito Santo, che guida i nostri passi sulla via della pace. Per qualunque cosa, ci ritenga sempre a Sua disposizione. RingraziandoLa, per il Suo costante impegno nel sociale, da cui tutti dobbiamo prendere esempio, l'occasione è davvero gradita, per porgerLe cordiali saluti.
Uff. PSL Diocesi di Alife – Caiazzo
(nella foto, la lettera di ringraziamento inviata a noi da Padre Giancarlo)
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S.E. MONS. GIANCARLO BREGANTINI OSPITE GRADITO DELL'UFFICIO DIOCESANO  S.E. Mons. GianCarlo Maria Bregantini, già vescovo della Locride, oggi Arcivescovo di Campobasso - Bojano, ha incontrato umile il popolo di Dio della diocesi di Alife-Caiazzo, instaurando da subito un dialogo chiaro e semplice. Presenti all’incontro, che per l’elevato numero di partecipanti è stato spostato in cattedrale, erano anche S. E. Mons. Pietro Farina, Amministratore apostolico della nostra diocesi e oggi Vescovo di Caserta, il Direttore della Caritas Don Alfonso De Balsi, il Parroco della Cattedrale Mons. Domenico La Cerra e i responsabili degli uffici che collaborano con PSL, nella realizzazione del percorso formativo per nuovi stili di vita dal nome “La vita…un puzzle da mille colori”, rivolto ai giovani, alle famiglie e ai gruppi, cioè i direttori della Pastorale familiare, della Pastorale giovanile, l’AdC del Progetto Policoro e i movimenti ed associazioni della diocesi. Dopo i saluti e ringraziamenti di rito, nella presentazione, il direttore dell’ufficio PSL, avv. Annamaria Gregorio, collegandosi al periodo di Quaresima, tempo di conversione, di riflessione, ma anche di dolore della nostra umanità, per tante disgrazie e catastrofi avvenute nel mondo, ha ricordato, nel giorno del settimo, la scomparsa prematura dell’amato Sindaco di Alife, Dr. Fernando Iannelli, osservando un minuto di raccoglimento. In seguito ha dato la parola a Padre GianCarlo, come lui ama farsi chiamare.
Ascoltarlo è stato davvero piacevole, con linguaggio semplice e accessibile a tutti, si è avvertita la sua umanità, il suo star vicino alle persone, il suo amore per l’altro. Attraverso il commento del testo biblico di Rut, ci ha descritto i cinque momenti importanti, per dare forza e coraggio non solo ai giovani, ma anche alle persone che si trovano in difficoltà, che si sentono scoraggiate. In questo libro si racconta la storia di Rut e Noemi, cognata e suocera. Noemi, felicemente sposata con Elimelech, si trasferisce con i suoi due figli, nella terra di Moab. Dopo un po’, sia il marito che i due figli, dopo essersi sposati, rispettivamente con Rut e Orpa, muoiono, lasciando le tre donne da sole. Noemi, che significa, Gioia mia, cerca di allontanare le nuore per darle la possibilità di rifarsi una vita. Così, Orpa, che significa, voltare le spalle, la saluta e se ne va. solo Rut, che significa, amica fedele, insiste a rimanere con lei. Allora, visto la sua insistenza, Noemi si convince ed insieme intraprendono il viaggio verso Betlemme, che significa terra del pane. Qui Noemi viene accolta con amore, ma chiede alla gente di chiamarla Mara, perchè l’Onnipotente l’ha amareggiata, infatti, da felice che era, il Signore l’ha resa infelice togliendole tutto. Le due donne arrivano a Betlemme nel periodo della mietitura dell’orzo. Fin qui abbiamo individuato i primi due momenti: Rut, amica fedele, che accompagna Noemi, diventata Mara; e la mietitura dell’orzo, che indica lo sfruttamento delle risorse del territorio. Qui Mara ha un parente chiamato Booz, uomo ricco e potente, che possiede molti campi di orzo. Rut chiede a Mara di lasciarla andare a spigolare l’orzo. Questo è il terzo momento: raccogliere i frutti della propria terra, investendo sulla forza delle persone e sulle loro idee. Rut così, va a spigolare nei campi, seguendo i mietitori di Booz. Dopo un po’ incontra Booz che le chiede di rimanere lì e di non allontanarsi. Allora Rut, prostrandosi a lui per ringraziarlo, gli chiede perchè fa questo e Booz le risponde che conosce la sua storia, ha lasciato la sua famiglia ed è venuta in una terra straniera per non abbandonare Noemi. Ed è questo il quarto momento: Booz, l’uomo ricco che investe su Rut lasciandola lavorare nella sua terra. Alla fine del racconto Rut e Booz si sposano e Noemi da Mara diventa di nuovo Noemi, cioè Gioia mia. Dall’amarezza rinasce la gioia.
Padre GianCarlo, attraverso questo racconto ci ha voluto dire che la persona che nella comunità ha bisogno, non deve essere lasciata sola, bisogna essere Rut, amico fedele e fare come Booz, investire e dar fiducia. Bisogna aver il coraggio di fare ciò, per poter passare da una fase di tristezza e scoraggiamento ad una di gioia e di speranza, come è capitato a Noemi. Bisogna essere solidali con l’altro. Poi è passato all’esempio concreto, di quando era Vescovo della Locride e dell’aiuto che diede ad un gruppo di giovani per dar loro speranza per una vita migliore. Infatti, grazie al percorso con il progetto Policoro, dopo un periodo di formazione in Trentino (essendo lui nativo di quelle zone) sulla produzione dei lamponi e in seguito ad uno studio del proprio territorio, iniziarono a coltivare i lamponi nel periodo invernale sfruttando il clima calabrese. Vi chiederete come hanno fatto!... beh! in gioco c’erano tutti i momenti del racconto, l’amico fedele, che ha dato fiducia accompagnando in questo progetto i giovani, la collaborazione con il Trentino, la conoscenza e lo studio del proprio territorio, l’investimento delle risorse e il mettersi in gioco.
Altro insegnamento che Padre GianCarlo ci ha dato in quell’incontro è stato l’importanza del valore del lavoro, si può svolgere il lavoro più umile della faccia della terra, basta farlo con passione, amore e volontà. A tal proposito è rimasto impresso nella mente di tutti questo esempio: si trovava in un paese per la visita pastorale, seppe che lì accanto c’era un bravo pastore e volle andare a trovarlo. Il pastore fu lieto di ospitarlo e la prima cosa che gli disse fu: “Lei, Padre GianCarlo è un pastore come me”. Badate non disse pecoraio ma pastore; il pecoraio guarda le pecore; il pastore cura le pecore, cioè lavora e rende dignità al suo lavoro.
L’incontro è terminato con il saluto di S.E. Mons. Farina, che nel suo mandato è riuscito anche nella nostra diocesi a costruire molto, sfruttando le risorse del nostro territorio, investendo sulle forze giovanili. Tutti quella sera sono rientrati a casa con il cuore pieno di fiducia e con il sorriso sulle labbra. Grazie e arrivederci Padre GianCarlo!
M. Domenica Mezzullo - collaboratrice
| L'IMPORTANZA DELL'EVANGELIZZAZIONE DELLA SOCIETA' “La Chiesa deve fare oggi un grande passo in avanti nella sua evangelizzazione , deve entrare in una nuova tappa storica del suo dinamismo missionario”. Il santo padre Giovanni Paolo II esorta
ripetutamente l’intera comunità ecclesiale a impegnarsi per una vasta e profonda opera di nuova evangelizzazione. Anche la Chiesa che è in Italia si muove in questa linea. Da tempo ha scelto l’evangelizzazione, in quanto esigenza fondamentale e imprescindibile della propria vocazione e missione, come obiettivo centrale del suo impegno pastorale…
“L’annuncio che la Chiesa è chiamata a fare nella storia si riassume in un’affermazione centrale: Dio ti ama, Cristo è venuto per te, per te Cristo è "Via, Verità, Vita"”. Questo messaggio centrale del Vangelo, comunicato in ogni forma di annuncio, viene considerato nella pastorale sociale in rapporto agli ambiti del lavoro, dell’economia e della politica. La pastorale sociale, che si pone all’interno del più ampio contesto della missione della Chiesa come una sua importante dimensione, si propone di evangelizzare il sociale ponendo in rapporto con il Vangelo di Gesù la vita e l’attività umana nel lavoro, nell’economia e nella politica, e ricavando dal Vangelo stesso i loro significati più profondi.
(da "Evangelizzare il sociale, 1992)
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