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IN PROGRAMMA PER IL NUOVO ANNO


Reduci dalla 46^ Settimana sociale, con molti stimoli in più, per il 2011 intendiamo continuare il percorso formativo per giovani e famiglia su nuovi stili di vita, dal titolo “La vita … un puzzle da mille colori”, iniziato quest’anno, che ha avuto un buon esito, perché il format sperimentato ha utilizzato laboratori, cineforum, testimonianze dirette, attività esperienziali, empiriche e di confronto, attraverso un linguaggio multimediale, facendo maggior presa soprattutto sulle nuove generazioni, il tutto intriso di Vangelo e Dottrina sociale, in collaborazione con la Caritas, la Pastorale Giovanile e della Famiglia. La persona, il dialogo, i progetti di vita, la comunità, la natura, la felicità gli argomenti mensili, che hanno visto la partecipazione di sacerdoti e rappresentanti, giovani e non, delle varie realtà locali, ecclesiali e laicali. Momenti forti l’incontro con S.E. Mons. Bregantini, la visita al Comune “Verde” di Monterotondo e la giornata di preghiera conclusiva. Con gli input delle Assemblee della Settimana Sociale, in preparazione il nuovo ciclo, con i temi dell’Intraprendere, l’Educare, l’Includere, lo Slegare e il Completare. A breve anche su una pagina di Facebook, dal momento che questo social network è un ottimo mezzo di comunicazione ed evangelizzazione se usato bene e con stile, perchè è in grado di raggiiungere molti, in breve tempo e in modo costante. In un territorio geograficamente vasto, con ventiquattro comuni e quarantaquattro parrocchie, è prevista anche in via sperimentale, l’attività itinerante, da ripetersi ogni anno, con quattro parrocchie “campione” per volta, due per forania, in cui iniziare ad implementare quella collaborazione, desiderata ma non smpre attuata, tra realtà ecclesiali ed attori sociali, all’insegna delle encicliche, per il bene comune.


LE NOSTRE ATTIVITA' - UN PO' DI STORIA

I convegni

E’ nostra convinzione ormai che la Chiesa italiana, dagli anni ottanta, si deve muovere lungo le linee precise del piano "Comunione e comunità", per cui la pastorale deve assumere, con sempre maggiore chiarezza, la realtà del territorio come luogo di responsabilità missionaria, di attenzione caritativa e sociale. Per questo, con una presa in carico diretta da parte del nostro Vescovo e grazie alla sua volontà pressante, l’ufficio ha scelto di proporre iniziative e momenti di riflessione, attraverso la forma del “convegno”, per cercare di cambiare una mentalità assistenzialistica e clientelistica, che in queste zone è troppo radicata.

Comiciamo dal 2005. Coordinando i tre uffici sostenitori del Progetto Policoro, coadiuvati dalla prima animatrice di comunità, Carolina Maturi, oggi collaboratrice, si sono organizzati quattro Convegni-dibattito sui seguenti temi:

---Dalla legge Crispi alla L. 328/00 (sulle politiche sociali, partendo dall’esperienza cristiana della dottrina sociale) il 18 febbraio, con il Dott. Marco Toti, delegato regionale Caritas Lazio;

---Finanza etica e consumo critico il 4 marzo, con il Dott. Paolo Nicoletti, Resp. Serv. Amministrativi di Caritas Italiana;

---Volontariato: risorse e valori portanti, l’11 marzo con il Dott. Giancarlo Cursi Resp. solidarietà sociale di Caritas Italiana e referente nel 2006 per il Progetto Policoro;

---Un dolore disabitato, (sulle normative per la salute mentale, sempre ed anche alla luce della Chiesa) il 4 giugno con la Dott.ssa Cinzia Neglia, referente del Coordinamento Salute Mentale di Caritas Italiana.

A questi incontri hanno partecipato sempre numerosi gli enti locali, le associazioni, le parrocchie e quanti hanno fatto “rete” con noi.

Nel 2008, in collaborazione con il Centro Culturale San Paolo diocesano e la redazione del nostro periodico Clarus, si è partiti con il Convegno “Responsabilità sociale, partecipazione e sviluppo del territorio”, tenutosi il 27 ottobre, con la partecipazione di Padre Michael Ryan, legionario di Cristo e docente di filosofia, università europea di Roma. Il 6 novembre, si è tenuto l’incontro-dibattito “La vita è …” sul tema della disabilità, trattato in modo innovativo e multimediale dai giovani del Progetto Tobia 2, affrontando questo aspetto anche alla luce delle encicliche. L’incontro del 4 dicembre, sul tema: “ A sessanta anni dalla Dichiarazione dei diritti dell’Uomo: come la Chiesa vede l’evoluzione dei Diritti umani”, è stato tenuto da S.E. Mons. Roland Minnerath, arcivescovo di Digione (Francia), membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Il 21 gennaio 2009, insieme alla Caritas, è stato organizzato il Convegno:” Povertà, quale?, sulle politiche sociali, in cui sono stati presentati i dati sulle problematiche giovanili e sulle forme di povertà locali, raccolti dai giovani di Tobia 2 nella nostra diocesi, attraverso questionari somministrati comune per comune. In quell’occasione c’è stata la partecipazione del Dott. Ciro Grassini, sociologo e coordinatore del Dossier Caritas sulle Povertà della Campania, che ha presentato il Dossier 2008; di Don Carmine Giudici, delegato regionale della Caritas Campania.

La Marcia della Pace

Dal 2003, in contemporanea con quella nazionale, il nostro Vescovo ha voluto che anche in diocesi il 31 dicembre ci fosse la marcia della pace, non tanto per la “coreografia” che abilmente ogni anno è preparata con cura, quanto perché, collegandosi al messaggio del Papa del 1° gennaio, invita tutti gli amministratori e i sindaci dei 24 comuni della nostra diocesi a concludere la serata con la comunità diocesana, nella Cattedrale di Alife con il Te Deum. E’ un momento che vede tutti coinvolti: attorno al proprio Pastore che lascia il messaggio annuale c’è la comunità intera in preghiera. L’ufficio per i Problemi sociali e il lavoro ha collaborato ogni anno, a turno, anche con gli altri per la redazione del libretto, che accompagna l’evento, strutturato seguendo il tema della marcia nazionale e il messaggio del Papa.

Il Progetto Tobia.

Il nostro ufficio per due anni è stato sostenitore del Progetto Tobia, realizzato con i fondi otto per mille.

Nella fase I, nel 2006/7, coinvolgendo molti uffici diocesani (Caritas, Ufficio Comunicazioni Sociali – Clarus, Ufficio per il Progetto Culturale e Biblioteca Diocesana S.Tommaso d’Aquino, Ufficio Scuola, Ufficio per i Problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato, Servizio per la Pastorale Giovanile, Ufficio beni culturali e arte sacra, Associazione Pinteme-Jonte, Associazione AVAH Sannio) dal titolo, “Tobia: un giovane alla ricerca delle proprie radici”, si è inteso perseguire il risultato del miglioramento della qualità della vita dei giovani della diocesi, in riferimento alle problematiche specifiche legate alle condizioni di disagio delle zone interne del mezzogiorno. L’intento è stato quello di offrire, ad adolescenti e a giovani svantaggiati o a rischio, l’opportunità di inserirsi in discorsi sociali globali, partendo da una presa di coscienza delle proprie radici religioso-culturali, creando spazi e centri di aggregazione, dove il giovane potesse crescere insieme agli altri. Strutturato attraverso 4 obiettivi (formazione – centri di aggregazione sociale – moduli scolastici – attività giornalistica), il progetto ha sortito buoni effetti. Ha funzionato la formula, adottata lo scorso anno, di creare luoghi fisici stabili (centro ad Alife, mnemoteca, moduli nelle scuole), in cui “raccogliere” giovani attorno a temi, quali: il mondo giovanile, la solidarietà, il volontariato, la pace, la giustizia, la salvaguardia del creato, il consumo critico, il mondo del lavoro, la fede; per sensibilizzarli e offrire loro l’opportunità di inserirsi e crescere insieme agli altri. Con la fase II, 2008/9, dal titolo “COMUNICARE LA CARITA’”, (collaborando con l’ Ufficio Diocesano Migrantes, Servizio diocesano per la Pastorale giovanile, Ufficio Scuola, Ufficio Comunicazioni Sociali – Clarus, Ufficio Diocesano per i Problemi sociali e il lavoro, Ass. Giacomo Gaglione, Ass. Diocesana Medici Cattolici, UOSM Unità Operativa Salute Mentale), mantenendo e perfezionando il contatto con la fascia in età scolastica e con quanti già frequentano il centro, attraverso azioni di prossimità e maggior vicinanza ai soggetti coinvolti, la Caritas vuole privilegiare la cura di giovani immigrati, disabili ed in cura presso l’unità di salute mentale, che risultano più raggiungibili presso i luoghi del “vivere quotidiano”, prima ancora che aggregarli in centri fissi di incontro, attraverso attività itineranti. Dopo aver gettato un seme, si vuole continuare, uscendo “fuori le mura”. Anche la formazione degli operatori, volta alla specializzazione dei giovani alla carità e alla giustizia, ha avuto questa peculiarità: in aula e “on the job”, sui luoghi della “rete” e del vivere sociale. Il giornale diocesano, come sempre, funge da collante delle attività e lo strumento di comunione e di comunicazione all’interno della nostra diocesi. Questo “andare verso” incarna il compito”missionario” della Chiesa.

Nello specifico, però, la prima attività del 2° obiettivo del progetto Tobia 2 tende alla realizzazione di un centro studi diocesano sulle politiche sociali, che dovrebbe affiancare l’osservatorio delle povertà e delle risorse, organo pastorale al servizio di tutta la pastorale diocesana, che si sta creando per rispondere all’esigenza di acquisire un’ adeguata competenza nella lettura dei bisogni delle povertà, del disagio e dell’emarginazione al fine di seguire le dinamiche dei problemi della gente e di coinvolgere direttamente la comunità ecclesiale. Sarà un altro segno di lavoro d’insieme, per una Chiesa in un mondo che cambia. L’impegno è notevole, ma con l’aiuto di Dio e la forza dello Spirito, siamo fiduciosi.



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